PALCOSCENICO

Irrompe alla Scala l’arte cinese di oggi. E una gigantesca lente evidenzia il mondo da sogno d’una fantastica Turandot

MILANO, mercoledì 26 giugno ► (di Carla Maria Casanova) – “Turandot” alla Scala, assente dal 2015, ultima opera in cartellone prima della pausa estiva. Un bello spettacolo. Un grande spettacolo.  segue

“Turandot” all’Arena di Verona. Quando una grandiosa e opulenta regia (di Zeffirelli) fa dimenticare alcuni limiti del canto

VERONA, domenica 23 giugno – NOSTRO SERVIZIO - ► (di Valentina Basso) - Ci sono casi in cui non c’è scelta migliore che affidarsi a un classico, e così è per la “Turandot” firmata da Franco  segue

Werther. Il supremo sacrificio immolato al dovere. E, per un debole e psichicamente fragile, non resta che il suicidio

(di Carla Maria Casanova) MILANO, martedì 11 giugno ► Werther, capolavoro di Jules Massenet, torna alla Scala dopo 44 anni. È un’opera difficile, volendo attenersi ai goethiani “dolori del giovane  segue

Cinema

Vivere (e morire) in un casermone di banlieue. Ingiustizie, povertà, rabbia. Fra voglia di legalità e bagliori di violenza

(di Patrizia Pedrazzini) - Sobborghi di Parigi, terra di banlieues. Quindi di immigrazione, di povertà, di pesanti ingiustizie sociali. Quindi, potenzialmente se non inevitabilmente, di violenza.  segue

Wenders racconta l’arte “monumentale” di Kiefer: i ricordi, l’oscurità, il mito. Fra storia e poesia, macerie e vita. In 3D

(di Patrizia Pedrazzini) - Anselm Kiefer, tedesco del Baden-Württemberg, classe 1945, pittore e scultore, è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori artisti esistenti. I suoi lavori grondano  segue

Mostre

Il mondo (e una Milano da bocciare) nei quaderni dei bambini delle scuole elementari, dagli anni ’40 fino ad oggi

MILANO, lunedì 22 aprile ► (di Emanuela Dini) -È stato inaugurato, domenica 21 aprile, il Museo dei quaderni di scuola, quello che si potrebbe definire “un gioiellino”. In un’unica stanza di circa 60 metri quadrati, al primo piano (senza ascensore) all’interno di un palazzo vecchiotto in pieno centro a Milano, si spalanca il mondo visto dai quaderni dei bambini. Attenzione; non è un’esposizione “di quaderni”, anche se disposti sugli scaffali ne compaiono una decina, sfogliabili e leggibili, con  segue

Cézanne e Renoir. Così diversi, così vicini. A Milano il confronto fra due giganti dell’Impressionismo. In 52 opere

MILANO, mercoledì 20 febbraio ► (di Patrizia Pedrazzini) - Centocinquant’anni fa, per l’esattezza il 15 aprile del 1874, riuniti nello studio parigino del fotografo Nadar, in Boulevard des Capucines, 31 artisti innescarono, con una grande mostra, una rivoluzione destinata a cambiare nel profondo il modo di intendere e di fare pittura: l’Impressionismo. Ora due di loro, Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir, approdano, direttamente dall’Orangerie e dal Musée d’Orsay della capitale francese, a  segue

Libri

Dai drammi storici ai drammi borghesi: sociali e analitici. E il realismo di Ibsen si tinge di simboli, metafore e allegorie

(di Andrea Bisicchia) - Ho letto tutto Ibsen all’inizio degli anni Sessanta, subito dopo la pubblicazione, in tre volumi, del suo teatro, edito da Einaudi nel 1959, con la traduzione di Anita Rho, introduzione di Antonicelli, con 24 riproduzioni dell’Opera grafica di Edward Munck. Da allora, ho visto quasi tutti gli spettacoli realizzati in Italia, con registi anche stranieri, ed ho costruito un archivio ricco di pubblicazioni fatte dai vari teatri e dalle varie Compagnie che hanno messo in  segue

Nella mente criminale di Hitler non c’erano solo gli ebrei, ma anche quell’infetta “accozzaglia di dormienti” dei viennesi

(di Andrea Bisicchia) - Nella “Collezione di teatro”, arrivata al numero 467, nel giro di tre mesi, sono usciti: “Il filo di mezzogiorno” di Goliarda Sapienza, nella versione teatrale di Ippolita Di Majo, “La ragazza sul divano” di Jon Fosse, traduzione Graziella Perin, “Mein Kampf, da Adolf Hitler” di Stefano Massini, si tratta di tre testi che hanno riscosso grande successo sulle scene nazionali. Per l’occasione, mi concedo una riflessione sull’editoria teatrale che evidenzia una sua  segue