PALCOSCENICO

Rete o Circuiti? La prima “gioca” in casa (con una propria produzione). I Circuiti hanno produzioni diverse
PRESENTATA LA STAGIONE DEL “WALTER CHIARI” DI CERVIA, RINNOVATO NEGLI ARREDI. RUGGERO SINTONI NE APPROFITTA PER DISTINGUERE IL TEATRO IN RETE DAL TEATRO DEI CIRCUITI. (di Andrea Bisicchia) - Dopo segue

Successo verdiano quasi scontato, dopo le celebri e storiche edizioni passate, da Muti all’attuale Gamba
(di Luca Pavanel) - Minuti interminabili di applausi (per la verità copiosi e a volte eccessivi durante lo spettacolo, ma ormai si fa così...), ovazioni per lei, la regina della serata, Nadine Sierra segue

Carmen, storia di sangue e arena. Con una misteriosa donna vestita di nero (dama di picche). Idea di Michieletto
(di Carla Maria Casanova) - Carmen alla Scala. Opera celeberrima, assai popolare anche per il contesto particolarmente spettacolare. Il povero Bizet, compositore, non ne vide il successo (che alla segue
Cinema

Film sul mito di Euridice, con un linguaggio teatrale, a cui si ispira. La magia della musica grazie a Monteverdi e a Gluck
“EURIDICE”, MITODRAMMA SCRITTO E DIRETTO DA DANIELE CAMPEA; VISTO AL CENTRO STUDI FRANCO ENRIQUEZ, IN “PRIMA NAZIONALE”. PREVISTA UNA TOURNEE AMERICANA. (di Andrea Bisicchia) - A conclusione del segue

A “Una battaglia dopo l’altra” la statuetta per il miglior film. Deluso lo strafavorito “Sinners” e Chalamet a bocca asciutta
(p.ped) – 16 marzo 2026 - Previsioni rispettate a metà nella composta (e politicamente misurata) edizione numero 98 dei Premi Oscar. Il miglior film è “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas segue
Mostre

Henri Matisse, artista e viaggiatore. Che conobbe mondi lontani, e li fece rivivere fra le pareti del proprio atelier
(di Patrizia Pedrazzini) – I colori puri, accesi e pieni messi a diretto contatto gli uni con gli altri. L’abbandono della prospettiva tradizionale. I contorni marcati. La ricerca delle linee essenziali. Il Fauvismo, del quale fu pioniere e principale esponente. L’essere annoverato, con Pablo Picasso, fra i maggiori artisti del Modernismo classico. Tutto questo è Henri Matisse (1869-1954), e altro ancora. Per esempio, l’essere stato un grande viaggiatore, dentro e fuori l’Europa, spesso – lui segue

I Brueghel. A Milano la dinastia fiamminga che dipinse la vita rurale. E inventò i generi della pittura europea
(di Patrizia Pedrazzini) - A una prima occhiata, sembra una ridda vorticosa e disordinata di villici che ballano, bevono e si baciano. Poi, a ben guardare, si nota che la composizione è pensata con grande cura: l’uomo che esce dalla danza e sembra andare verso lo spettatore, i due suonatori di cornamusa, le coppie che volteggiando attraversano il dipinto in diagonale, la sposa, forse la giovane donna dai capelli sciolti trattenuti da un diadema. È “La danza nuziale”, dipinto del 1566 a lungo segue
Libri

Nel ’40 cominciò il tramonto del nefasto regime fascista. E nacque la speranza d’un nuovo Teatro con Grassi e Strehler
(di Andrea Bisicchia) - Nel primo quinquennio degli anni Quaranta del secolo scorso, quando il Regime Fascista era in difficoltà, le riviste che facevano capo ai GUF cominciarono ad accogliere scritti di giovani socialisti che facevano da fronda. Paolo Grassi e Giorgio Strehler collaborarono con alcune di esse, anche se dirette da personaggi legati al fascismo che operavano, non solo nelle grandi città, ma anche nelle Provincie. Per esempio, Achille Storace dirigeva, a Roma, “Libro e moschetto”, segue

“Marat Sade”: il Manicomio non è certo uno strumento di assistenza sociale. Spersonalizza, ma per rieducare
(di Andrea Bisicchia) - Nel 1994, al Teatro di Porta Romana, diretto da Gianni Valle, di cui continuiamo a sentire la mancanza, molti di noi videro “MARAT SADE” di P. Weiss, trasformato, da Armando Punzo, in un canovaccio scritto per la Compagnia della Fortezza di Volterra, nel quale mise in evidenza dei temi come: reclusione, libertà, rivoluzione, che riprenderà negli spettacoli successivi. Ricordo una scenografia claustrofobica che rimandava ad un luogo di reclusione quale era il manicomio segue








