PALCOSCENICO

Grande Orsini al Piccolo Teatro. Fa i conti con i Karamazov. In un’angosciante ambientazione alla “Blade Runner”

MILANO, mercoledì 5 ottobre ► (di Paolo A. Paganini) - “Io ne ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…”. Così, verso la fine, si conclude “Blade Runner”, di Ridley Scott (1982), un film  segue

Metafisica Norma al Teatro Grande di Brescia. In un cerchio che scende dal cielo. A imprigionare disperate solitudini

BRESCIA. Sabato 1 ottobre ► (di Carla Maria Casanova) - Norma di Vincenzo Bellini. Capolavoro. Il fiasco della prima (Scala, 1831) non vuol dire niente. Già alla seconda replica veniva calorosamente  segue

Manzoni, una ricca e articolata stagione 2022/2023, anche per festeggiare i centocinquanta anni del glorioso teatro

MILANO, venerdì 16 settembre – (p.a.p.) -150 anni: c’è un bel bagaglio storico dietro il Manzoni. Nato come “Teatro della Commedia” in Piazza San Fedele ai primi di dicembre del 1872 (inaugurazione  segue

Cinema

Vita, affetti e dolori del giovane Fabian. Nella Germania del ’31. Tra gli echi della Grande Guerra e il Nazismo alle porte

(di Patrizia Pedrazzini) - “Fabian – Going to the dogs” è un film tedesco. Molto tedesco. E non solo per la produzione (Lupa Film), per la regia (Dominik Graf) e per gli interpreti (Tom Schilling,  segue

Locarno 75 si congeda. Pardo d’oro al Brasile (“Regra 34” di Julia Murat). Valentina Maurel migliore regista. Ecco i premi

LOCARNO, sabato 13 agosto ► (di Marisa Marzelli) - È volato in Brasile il premio più importante, il Pardo d’oro del 75mo Festival di Locarno. Tra i 17 titoli del concorso internazionale ha vinto Regra  segue

Mostre

Avedon. Che trasformò le modelle in attrici. E immortalò con l’obbiettivo, fra glamour e realismo, le icone del Novecento

MILANO, mercoledì 21 settembre ► (di Patrizia Pedrazzini) - Avedon. Ovvero il volto “umano”, più squisitamente personale, per certi versi intimo, delle fotografie di moda. Il maestro dell’obbiettivo che – correvano gli anni del secondo dopoguerra – letteralmente rivoluzionò il modo con il quale fino ad allora erano state ritratte le modelle, trasformandole da soggetti statici in attrici protagoniste di una sorta di set cinematografico. Non più belle statuine chiamate semplicemente a indossare,  segue

La “sacra” civetta, tra sessanta acqueforti e litografie, poetica protagonista notturna nelle incisioni di Pietro Diana

In occasione della BIENNALE OFF, al Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo, il 27 maggio, verrà inaugurata una mostra dedicata al pittore e incisore milanese Pietro Diana (1931-2016), nella foto, già docente all’Accademia di Brera, che rimarrà aperta fino al 3 luglio. Il giorno dopo, presso la Biblioteca Classense di Ravenna, sarà inaugurata la mostra del raffinato incisore Agim Sako. (di Andrea Bisicchia) - Bagnacavallo è diventata la capitale dell’incisione, ormai considerata, più che una  segue

Libri

Così la lingua parlata, già nell’antica Grecia, divenne azione. E con Eschilo, Sofocle ed Euripide, si fece teatro

(di Andrea Bisicchia) - Esistono dei periodi e delle culture che sono contrassegnate dalla “scrittura” orale e altri che vedono l’affermazione della scrittura letteraria, entrambe utilizzano la parola con finalità narrative o teatrali. Possono essere, in generale, caratterizzate da periodi più o meno brevi, come accadde nella Grecia antica, prima dell’avvento di Pericle, quando la recitazione orale si contrassegnava come fenomeno di gruppo, oppure da periodi più lunghi, quando la scrittura  segue

Infelicità angoscia malinconia? Macché farmaci. Amicizia ascolto comprensione solidarietà. Parola di psichiatra

(di Andrea Bisicchia) - I libri di Eugenio Borgna sono un piacere per chi li legge, per la profondità del pensiero e per la semplicità con cui, il noto psichiatra, lo espone. Raffaello Cortina ha appena pubblicato “Sull’amicizia” e il titolo fa subito pensare al “De Amicitia” di Cicerone, un Dialogo in XXVII capitoli, con riflessioni che rimandano alla dottrina stoica e con l’esortazione, del protagonista Lelio, a dare un grande valore alla virtù perché, solo da essa, può nascere la vera  segue