PALCOSCENICO

“Falstaff”, un’opera che più femminista non si può. Donne, vincenti e allegre. Uomini, rincretiniti o gabbati. Un successo

FIRENZE, sabato 20 novembre ► (di Carla Maria Casanova) - “Tutto nel mondo è burla” avvertono tutti insieme gli interpreti dal palcoscenico, per la seconda volta (nel senso che hanno bissato il finale  segue

E dai creativi deliri pandemici di Marco Paolini è nato uno spettacolo un po’ folle un po’ nostalgico, da non perdere

MILANO, mercoledì 17 novembre ► (di Paolo A. Paganini) - Ne siamo usciti tutti malconci, dopo quasi due anni di reclusione domestica. E il maledetto Covid è ancora lì, che sembra aspettare al varco,  segue

Quarant’anni dopo Strehler, Monica Guerritore è “L’anima buona”. Tenerezza e commozione in chiave espressionista

MILANO, sabato 6 novembre ► (di Paolo A. Paganini) - Brecht scrisse “L’anima buona di Sezuan” tra il 1938 e il 1940. Il periodo peggiore per la serenità dello spirito. Siamo dentro il nazismo. Il  segue

Cinema

Un film per le feste, che incanta grandi e piccini. E lo merita. Clifford, un cagnone che ingigantisce, quanto più è amato

(di Marisa Marzelli) - Il binomio di successo cani/bambini non si smentisce nemmeno in Clifford: il grande cane rosso, piacevole favola di sapore natalizio realizzata in live action e animazione.  segue

Una sorta di manifesto della generazione Millennial. Il film norvegese che ha entusiasmato la stampa internazionale

(di Marisa Marzelli) - Julie (Renate Reinsve) è una quasi trentenne simpatica e disinvolta, vive a Oslo e non sa ancora che cosa farà da grande. Non sa decidersi su niente: né su quale professione  segue

Mostre

Un Realismo così realistico da essere inquietante. Spettrale, magico. In 80 capolavori la pittura italiana fra le due guerre

MILANO, martedì 19 ottobre ► (di Patrizia Pedrazzini) - Realismo magico. Quasi un ossimoro. Di fatto, la perfetta definizione che il critico d’arte di Monaco di Baviera Franz Roh, in un saggio sulla pittura tedesca contemporanea pubblicato nel 1925, ideò per il fenomeno artistico di portata transnazionale che caratterizzò l’intervallo fra le due guerre mondiali. Una modalità espressiva che, depurata dalle tensioni del Futurismo e dell’Espressionismo, lavorò alla resa di un’immagine nuova,  segue

I colori della terra e del cielo, le colline dell’infanzia. E i ritratti lievi dei grandi. A Milano 150 opere di Tullio Pericoli

(di Patrizia Pedrazzini) - A Milano, dove vive tuttora, approda nell’ormai lontano 1961, su pressione di Cesare Zavattini. Alle spalle si lascia le Marche, il natio piccolo borgo di Colli del Tronto, sulle colline picene, e gli studi di Giurisprudenza, inizialmente accettati per compiacere il padre, quindi interrotti per la sensazione di andare incontro a un futuro che non gli appartiene. C’è altro, dentro di lui: il disegno, la pittura, l’osservazione dei volti, dei caratteri, dei paesaggi.  segue

Libri

Le “invettive” di Strehler contro l’arroganza dei politici. E difese gli uomini di cultura dagli intellettuali, di cui diffidare

(di Andrea Bisicchia) - Leggendo il libro di Giorgio Strehler, “Lettere agli Italiani”, edito dal Saggiatore, a cura di Giovanni Soresi, con prefazione di Ferruccio de Bortoli, si capisce il motivo per cui, quando fu ideato, nel 1992, non abbia trovato l’interesse di nessun editore, dato che ci voleva del coraggio per pubblicarlo, a causa delle invettive che Strehler non risparmiò a nessuno, nemmeno agli organi dello Stato che riteneva inadeguati nei confronti della cultura. Oggi il lettore si  segue

Quando, nel ’50, lo squattrinato Gadda cominciò a uscirne, grazie al lavoro radiofonico in RAI. E ai tre Re di Francia

(di Andrea Bisicchia) - Nel 1950, Carlo Emilio Gadda stava molto male economicamente. Come si direbbe oggi, viveva in una situazione di indigenza, ovvero senza un soldo in tasca. L’amico Giovan Battista Angioletti (1896-1961), giornalista e scrittore, vincitore di un Bagutta e di uno Strega, che aveva fatto gli studi di ingegneria, come Gadda e che, come lui, aveva optato per quelli letterari, fino a diventare responsabile dei servizi culturali del Terzo Programma radiofonico della Rai, gli  segue